Un punto di incontro c’è: nessuno pensa che la soluzione di realizzare un centro di accoglienza temporaneo per i migranti all’interno della ex caserma Randaccio sia un’idea positiva per la città. Ma la sintonia tra le parti politiche in Loggia s’interrompe qui: sulle cause e sulle responsabilità di questo scenario, centrodestra e centrosinistra si puntano addosso il dito a vicenda.
Nel mezzo di un botta e risposta che ha rispolverato vecchi tormentoni e nuove emergenze, però, l’unica a poter pronunciare - insieme al Ministero degli Interni - la parola definitiva sul caso è la Prefettura. Che, seppur in silenzio stampa, ha iniziato a muoversi per capire se un «piano B» sia concretamente percorribile oppure no.




