«Cancellate i concerti del pianista amico e sostenitore di Putin». È l’appello contenuto in una lettera che è stata inviata (con data 3 febbraio 2023) dall’ambasciatore ucraino in Italia, Yaroslav Melnyk, all’indirizzo dei sindaci di Brescia e Bergamo, Emilio Del Bono e Giorgio Gori, del sovrintendente del Teatro Grande di Brescia Umberto Angelini e di Giorgio Berta, presidente della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo.
Il pianista è Denis Matsuev, che secondo il programma della prossima edizione del Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo, dovrebbe esibirsi il 24 maggio al Grande e il 27 al Donizetti, suonando musiche di Rachmaninov, Stravinskij e Prokof’ev. Matsuev, 47 anni, era già stato a Brescia nel 2006, applauditissimo solista in un entusiasmante concerto inaugurale del Festival, tenuto dall’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo sotto la direzione di Yuri Temirkanov. Questa volta, però, con abbondante anticipo sull’esibizione è arrivata la missiva che chiede «gentilmente di riconsiderare la vostra decisione».



