Brescia e Hinterland

Cambiamenti climatici, una task force per salvare i monumenti

A Brescia ce ne sono centinaia a rischio elevato. L'Università Cattolica e uno spin-off stanno lavorando a un progetto per la tutela
Marco Tedoldi

Marco Tedoldi

Giornalista

Meeting. Una riunione nell’ambito del progetto Cheers
Meeting. Una riunione nell’ambito del progetto Cheers

I danni legati ai cambiamenti climatici minacciano prima di tutto gli esseri viventi: uomini, specie animali e vegetali. Ma tra le vittime di eventi estremi potrebbero esserci anche palazzi, chiese e monumenti. Proprio come accadde a Firenze 55 anni fa, ma su scala più vasta. Il pericolo riguarda anche la nostra provincia, tanto che l’Ispra nel suo rapporto «Dissesto idrogeologico in Italia» (2018) aveva già lanciato l’allarme.

Nel Bresciano secondo l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale esistono ben 2.930 beni culturali. In 233 casi (l’8% del totale) il pericolo alluvioni è elevato, in 325 (11,1%) medio e in 645 (22,0%) basso, ma comunque significativo. Inoltre 405 beni (il 13,8%) sono a rischio frana e in 93 casi (3,2%) questo rischio è elevato o molto elevato.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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