Tra Europa e Regione «tira una brutta aria». E non è solo un gioco di parole: proprio oggi il governatore della Lombardia - insieme ai colleghi di Veneto e Piemonte e a un rappresentante dell’Emilia Romagna - è a Bruxelles con l’assessore all’Ambiente Giorgio Maione per guardare negli occhi i membri di Commissione e Parlamento e ottenere una deroga su «costi e oneri insostenibili» che la nuova direttiva Ue sulla qualità dell’aria comporterebbe per la Pianura padana.
Si tratta di un iter legislativo ancora in corso e formulato sulla base delle indicazioni stilate dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Di fronte alle evidenze epidemiologiche che certificano come 55mila persone all’anno in Italia (232 nel Bresciano, secondo lo studio condotto da The Lancet) muoiano a causa dei veleni atmosferici, l’Oms ha infatti deciso di inasprire i parametri. Come? Dimezzando, in sostanza, i limiti di legge attuali.



