Oggi Nadia Toffa avrebbe compiuto 42 anni. Per mamma Margherita, di casa a Mompiano, il regalo più bello che la sua «Iena» dal grande sorriso e la forza di un leone avrebbe voluto ricevere è una donazione alla Fondazione a lei intitolata. «Nadia - racconta - non amava particolarmente il suo compleanno. Festeggiava con sobrietà in famiglia e insieme agli amici, a volte a casa, altre al ristorante. Un anno le abbiamo fatto una sorpresa con cinquanta persone: è quasi svenuta. Anche se non si direbbe, era una persona molto riservata, timida».
Mamma Margherita fa appello a tutti affinché sostengano la Fondazione Nadia Toffa (per informazioni: www.fondazionenadiatoffa.it) che ha recentemente devoluto il ricavato delle proprie iniziative benefiche agli studi dell’Unità di Neurochirurgia dell’ospedale San Raffaele di Milano per il progetto «Biopsia liquida nei tumori cerebrali» e a don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, nel Napoletano, sincero amico di Nadia, per la ricerca oncologica e il sostegno alla sua opera nei comuni della Terra dei fuochi. Per dare una mano alla ricerca «si può acquistare il libro - spiega - e fare un bel regalo a se stessi o a un amico e, attraverso la Fondazione, agli altri. Nadia ne sarebbe contenta».
A Margherita manca tantissimo: «La sento nel mio cuore, ma mi manca tutto di lei: il suo entusiasmo, il suo sorriso, la sua dolcezza. So che da Lassù mi aiuterà, ne sono sicura».




