Il caso della 30enne incinta che ha trovato un nuovo bivacco nei corridoi del Freccia Rossa, nonostante la chiusura dei varchi imposta dalla proprietà nelle scorse settimane, ha imposto agli agenti della polizia locale di Brescia un sopralluogo nella struttura cittadina.
Il senso era rintracciare la ragazza, già nota ai servizi sociali e seguita da alcuni associazioni di volontariato, per garantirle la corretta assistenza anche in vista del suo stato di gravidanza. «Dopo la pubblicazione del Giornale di Brescia nei giorni scorsi sono state diverse le istituzioni che sono scese in campo, tra le quali anche la Procura dei minori che ha richiesto una verifica delle condizioni di salute della ragazza. L’ipotesi era garantire la giusta assistenza e offrire una soluzione abitativa adeguata alle sue condizioni di salute» spiegano dal Comando di via Donegani.




