Via libera alle nuove bollette dell’acqua, con rincari che da qui al 2023 potranno superare il 20%. Il Consiglio provinciale ha infatti approvato le tariffe 2020-2023 che ora i gestori del servizio (A2A Ciclo Idrico, Acque Bresciane, Asvt, Erogasmet) potranno applicare ai loro clienti, anche se l’approvazione finale, con possibili variazioni (al ribasso), spetta all’Arera, l’Autorità nazionale di regolazione per energia reti e ambiente. I rincari sono figli del piano investimenti approvato dall’Ufficio d’Ambito di Brescia (Ato), un pacchetto di interventi da 430 milioni di euro per ridurre le perdite dell’acquedotto e realizzare gli impianti di depurazione che servono per salvare fiumi e laghi ed evitare le salatissime multe europee. Ma più si investe, più sale la tariffa che pagano i cittadini: tutti i costi sostenuti dal ciclo idrico. Così, nei prossimi anni, i ricavi dei gestori saliranno del 14,5%, passando da 191 a 218 milioni di euro, nel 2023.
Il piano. Nel Bresciano vi sono ancora 44 agglomerati sotto procedura d’infrazione europea per la mancata depurazione dei reflui. Da qualche anno sono però partiti corposi investimenti pianificati dall’Ato per evitare le sanzioni. E così le bollette sono diventate più salate. Nel quadriennio 2016-2019 l’incremento è stato del 34% per gli utenti di A2A, la società che ha investito di più; stesso aumento per Asvt, in Val Trompia; più 15,2% per Acque Bresciane. Ora l’Ato ha approvato il Piano 2020-2023 che vale 430 milioni: 160 per l’acquedotto; 126,6 per la rete fognaria; 128,6 per la depurazione, più altri 14,7 milioni per interventi di efficientamento. A cascata arriveranno anche i rincari.Più lievi per A2A Ciclo Idrico, la cui tariffa è già attorno ai 2 euro a metro cubo e che da qui al 2023 crescerà del 5%: più marcati per Acque Bresciane, più 20,5% nei prossimi tre anni, così che alla fine i clienti dei due principali operatori pagheranno bollette simili. I rincari saranno retroattivi, dal 2020, e nelle prossime bollette arriveranno quindi i conguagli. A fine 2021, invece, scadranno le concessioni di Erogasmet e Asvt e i loro clienti dovrebbero passare al gestore unico (Acque Bresciane), anche se sul tema, soprattutto in Val Trompia, vogliono vederci chiaro.



