Guardando in proiezione il numero di inchieste del 2021 sarà sovrapponibile a quelle dell'anno precedente. Dati alla mano, i nuovi procedimenti sono fin qui 833, dei quali 312 archiviati, mentre per 290 è avviata l'azione penale. Nel 2020 a fronte di 1002 fascicoli, 600 erano invece stati archiviati e 360 arrivati a processo. Un dato però spicca nel confronto. Sono aumentate le persone finite in carcere per reati da Codice Rosso e già oggi sono praticamente le stesse di tutti i 12 mesi passati.
Da gennaio a settembre, sono 89 infatti gli uomini violenti finiti dietro le sbarre. Vale a dire dieci al mese. In tutto il 2020 erano stati 91 gli arresti in carcere. Mentre un anno fa erano la magistratura aveva disposto i domiciliari nei confronti di 14 indagati. E oggi il numero di chi si trova in detenzione a casa ha già toccato quota 18. In Procura a Brescia sono sei i magistrati del dipartimento che si occupa di soggetti deboli, ai quali va aggiunto il procuratore aggiunto Silvio Bonfigli, che è il coordinatore.




