Tre ottobre 2023, Verolanuova: Arpa, Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza scavano in lungo e in largo, a metri e metri di profondità, per ore. Quel che trovano è un quantitativo talmente grande di amianto e di rifiuti tossico-nocivi che un giorno solo per circoscrivere l’area non basta.
E non basta perché è chiaro che si deve iniziare a parlare al plurale: i campi e le zone in cui sono stati interrati gli scarti pericolosi creando un teorema di discariche abusive sono tanti. Quanti? Martedì 28 novembre 2023: una mappa definitiva ancora non c’è. L’attività è tuttora in corso, con scavi a campione. Il fascicolo è in Procura, sopra un plico di indagini per reati ambientali che, nella nostra provincia, continua a crescere. A dare un ordine di grandezza del fenomeno ci pensa Legambiente: a Brescia il business dell’ecomafia mette a segno un reato ogni 30 ore, dieci nell’arco di una settimana, oltre 500 all’anno.



