È morto a Roma lo stragista nero Pierluigi Concutelli, condannato all’ergastolo per l'omicidio del giudice Vittorio Occorsio nel 1976 e responsabile dell’omicidio di Ermanno Buzzi nel 1981, il «cadavere da assolvere» condannato all’inizio del processo per la strage di piazza Loggia.
Concutelli avrebbe fatto 80 anni a giugno ed era malato da tempo. Si è spento nella sua abitazione di Roma dove si trovava agli arresti domiciliari. È stato tra i capi di Ordine Nuovo, l’organizzazione neofascista di cui facevano parte altri militanti coinvolti nella bomba di Brescia come Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte.
Dopo l’arresto ha trascorso gran parte della vita in carcere fino al 2011 quando ha avuto la sospensione condizionale della pena per motivi di salute.
A Brescia
Concutelli è entrato nella lunga vicenda della strage di piazza Loggia più di quarant’anni fa. Il processo era agli inizi e l’allora capitano Francesco Delfino aveva puntato sulla pista del gruppo neofascista che portò a Ermanno Buzzi.Il 2 luglio 1979 Buzzi venne condannato all’ergastolo, con lui Angelino Papa a dieci anni e sei mesi. Buzzi non arrivò mai però in aula per il processo d'appello: venne ucciso il 13 aprile del 1981 nel cortile del carcere di Novara da Pierluigi Concutelli e Mario Tuti, che lo strangolarono con le stringhe delle scarpe. Dissero di averlo «giustiziato» in quanto confidente dei carabinieri.
Il processo di appello si concluse il 2 marzo 1982 con l’assoluzione di tutti gli imputati. In quell’occasione Buzzi venne definito nella motivazioni del giduce «un cadavere da assolvere».
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