Bassa

«Ricordare oggi per non dimenticare»: un monumento ai caduti del lavoro

Pavone Mella ha inaugurato la scultura alle porte della zona industriale: un momento di grande partecipazione di tutta la comunità
Bruno Manenti
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Pavone Mella ricorda le vittime sul lavoro

La scelta della data non è stata casuale. Così come la scelta di offrire a tutta la comunità un segno tangibile dell’attenzione al tema degli infortuni sul lavoro non solo in occasione della giornata dedicata alle vittime ma in ogni momento dell’anno.

La 76esima giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, a Pavone Mella, si è aperta con la sentita cerimonia di inaugurazione del monumento voluto e costruito in onore delle persone morte, ferite o rimaste invalide nell’adempimento del lavoro.

Una manifestazione partecipata che ha riunito, accanto alle autorità e alle rappresentanze di associazioni e gruppi attivi nel sociale, anche molti cittadini.

La giornata

Il primo passo è stato il ritrovo nella piazza della parrocchiale seguito dalla celebrazione della messa a suffragio dei caduti sul lavoro celebrata dal parroco don Roberto Rovaris. Ed è stato proprio il sacerdote a introdurre le problematiche legate agli infortuni sul lavoro. Nell’omelia ha voluto sottolineare che gli incidenti sul posto di lavoro troppo spesso sono procurati dalle «logiche spietate del fare più guadagno, che generano sacrifici umani sulle ali del profitto».

Al termine della funzione si è formato il corteo, anticipato dal corpo bandistico di Pralboino e seguito dai partecipanti con labari, gonfaloni, stendardi e vessilli che percorrendo le contrade imbandierate del paese ha raggiunto il monumento sorto proprio nei pressi della zona industriale del comune.

Prima di scoprire la scultura e tagliare il nastro, sono stati eseguiti alcuni brani musicali che hanno introdotto il momento della posa della corona di fiori e la significativa commemorazione di quanti hanno perso la vita o sono rimasti feriti lavorando.

Le parole

A quel punto hanno preso la parola gli esponenti delle diverse realtà impegnate per la sicurezza, introdotte dalla vicesindaco Valentina Meneghel. Ad aprire gli interventi, e fare gli onori di casa, è stata la sindaca Maria Teresa Vivaldini che ha descritto quella ieri come «una giornata molto importante, perché abbiamo l’onore di ospitare la Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro. Ringrazio per la presenza il Viceprefetto aggiunto Pietro Di Russo, in rappresentanza del Prefetto di Brescia, il Presidente territoriale Anmil Brescia Roberto Valentini, i senatori, i consiglieri regionali, i sindaci, i rappresentanti dell’Inail e delle sigle sindacali, il già Presidente Anmil Angelo Piovanelli».

E ha continuato: «Inaugurare questo monumento significa ricordare. Ma deve servire soprattutto a non dimenticare». Ha anche fatto presente che le vittime bresciane degli incidenti sul lavoro sono state 30 nel solo 2025. Ha poi dato merito all’Anmil per l’impegno nel tenere viva la memoria delle vittime, dando voce agli invalidi del lavoro e alle loro famiglie. Quindi si sono alternati esponenti di diverse categorie, compresa la relazione del presidente Anmil, che ha ribadito l’importanza della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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