«Stop! Da questo momento possiamo chiedervi di non fare più donazioni per coprire le spese del volo del piccolo David, perché la vostra generosità è stata tale da aver già raggiunto la quota necessaria in questi pochissimi giorni. Se credete in noi, potete continuare a fare donazioni, ma queste saranno tutte per le attività statutarie e le spese sanitarie di altri bambini. Grazie a voi e ai vostri cuori».
La notizia arriva da Facebook e Whatsapp, gli stessi canali utilizzati dai membri monteclarensi dall’associazione Aibws per lanciare la richiesta d’aiuto. La spesa sostenuta per consentire a David di giungere in Italia è stata completamente coperta dalle donazioni arrivate nel breve volgere di qualche giorno.
David è un bimbo romeno che deve compiere due mesi affetto da sindrome di Beckwith-Wiedemann, la cui salute, poco prima di Natale, era peggiorata in maniera drastica. Non poteva restare in Romania, dove mancano conoscenze e mezzi per curarlo adeguatamente.
Verso lui e la sua famiglia si era così tesa la mano di Aibws, Associazione italiana sindrome di Beckwith-Wiedemann, che aveva deciso di farsi carico delle spese necessarie per trasferire il piccolino in Italia. Dodicimila euro, poi saliti a 13.800 a causa del cambio di destinazione del piccolo: Roma anziché Milano, per mancanza di posti disponibili. Da martedì sera David è al Policlinico Gemelli. La missione della solidarietà è compiuta.



