Bassa

Ghedi: tangenziale Nord, da 15 anni sabbia sassi ed erbacce

Situazione ancora di stallo per la via a carico di una società. Da rifare parte del progetto
L’intersezione tra il tracciato della tangenziale Nord e la strada che porta a Castenedolo -  © www.giornaledibrescia.it
L’intersezione tra il tracciato della tangenziale Nord e la strada che porta a Castenedolo - © www.giornaledibrescia.it

A nord di Ghedi, tra le ultime case del paese e la recinzione dell’aeroporto militare, da nord-ovest e sud-est corre una tangenziale, che per il momento è solo abbozzata. È la tangenziale Nord, che da una quindicina d’anni giace lì, ipotizzata e mai realizzata, tracciata e mai finita. Due o tre chilometri che saranno di asfalto, ma che per il momento, e da quindici anni, sono solo sabbia, sassi ed erbacce. Esattamente come il famigerato Teatro Arcioni, che giace incompiuto in piazza Roma, anche la tangenziale Nord è lì, bella e incompleta, vittima di quel male italiano che, a Ghedi come altrove, sta bloccando non poche opere pubbliche.

La storia

Tutto era iniziato una ventina d’anni fa, quando, anche in seguito all’esplosione che aveva causato tre morti, la Società esplosivi italiani, che aveva sede a nord di Ghedi, in via Gavardo, aveva abbandonato l’area: 450.000 metri quadrati di terreno, poi andati ad una società che, anche in previsione del fatto che il vicino aeroporto di Montichiari sarebbe diventato un grande hub per le merci, li aveva acquistati per parcellizzarli e rivenderli. Come contropartita per l’operazione che aveva in mente, quella prima società si era impegnata a realizzare, ovviamente a spese sue, la succitata tangenziale Nord. A quella prima società, che nel frattempo è fallita, ne è subentrata un’altra, che, va da sé, oltre all’area s’è presa in carico anche gli impegni presi dalla prima società: tra questi la costruzione della tangenziale. Aggiungeteci la burocrazia italiana, le carte bollate ed altro ancora, ecco spiegato perché, a circa quindici anni dall’inizio dell’operazione, la tangenziale è ancora lì, ferma e incompiuta.

L’iter

«La società che è subentrata - assicura il sindaco Federico Casali - è impegnata ad uscire da questa situazione di stallo, che si sta protraendo da tanti, troppi anni. Ma non è facile. Si veda, ma è solo un esempio, la rotonda che deve essere realizzata là dove la tangenziale incontra la strada che porta a Castenedolo. Bisogna rifare il progetto, perché quello vecchio, che era stato fatto anni fa, non soddisfa più le norme di sicurezza, che nel frattempo sono cambiate». In pratica, chiude il primo cittadino, «bisogna rifare buona parte della procedura burocratica. Ma la volontà di finire la tangenziale c’è».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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