Che a Leno l’orrendo omicidio di Desirée Piovanelli sia ancora una ferita aperta, nonostante siano passati 20 anni e nonostante quattro condanne definitive, lo si capisce anche da questa vicenda. È la storia di accuse messe nero su bianco sulla bacheca del Comune del paese della Bassa il 21 giugno 2019. Su tre fogli A4 compariva la scritta: «È stato arrestato il mandante del rapimento di Desirée Piovanelli» con indicato il nome di un residente della zona.
«Fece rapire Desirée». In aula per diffamazione
A processo due uomini di Leno. Accusarono un altro residente con cartelli in strada

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Desirée Piovanelli, uccisa a Leno, aveva 14 anni - © www.giornaledibrescia.it
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