I grandi assenti sono Regione Lombardia e Ministero dell’Ambiente. Entrambi, infatti, non hanno presentato richiesta per costituirsi parte civile nell’ambito dell’udienza preliminare per il caso Wte.
Il procedimento è a carico di 15 persone e sette aziende coinvolte nell’inchiesta sullo spargimento, tra gennaio 2018 e agosto 2019, di 150mila tonnellate di presunti fanghi illegali in terreni di 78 Comuni tra Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna.
L’udienza preliminare è stata aggiornata al prossimo 22 maggio.




