Alle Istituzioni chiedono anzitutto una cosa: «Vicinanza ai cittadini, per troppo tempo lasciati soli». E il miglior modo per dimostrarla è «costituirsi parte civile in un eventuale processo contro la Wte», l’azienda di recupero rifiuti finita nella bufera dopo l’inchiesta della procura di Brescia e dei Carabinieri forestali, che hanno appurato lo sversamento illecito di 150mila tonnellate di fanghi tossici sui campi di almeno quattro Regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.
Per sensibilizzare le istituzioni a non lasciare soli i cittadini e la magistratura inquirente, ieri mattina Comitato cittadini di Calcinato e Ambiente futuro Lombardia hanno organizzato una conferenza stampa sotto gli uffici della Provincia. «Le istituzioni dove sono? - si chiede Imma Lascialfari -. Grazie alla magistratura per aver scoperto il bubbone, ma serve la politica. Faccio un appello a Regione e Provincia perché si costituiscano parte civile. Così immagino faranno Calcinato, Quinzano e Calvisano. Mi rivolgo inoltre a Gabriele Zanni, presidente di Acb, perché prenda posizione in questa vicenda. E infine chiederemo un intervento anche dell’Anci nazionale per avere risposte su dove sono stati sversati questi veleni». Dopo gli uffici del Broletto, i comitati nelle prossime settimane saranno sotto le finestre delle altre istituzioni, per una conferenza itinerante che terminerà con i comuni dove ha sede la Wte: Calcinato, Calvisano e Quinzano.



