Ambiente

Emergenze ambientali, in Lombardia raggiunto il record storico dal 2015

Le segnalazioni sono state 1.425, in crescita di ben il 65% rispetto a dieci anni prima: nella provincia di Brescia il maggior numero di attivazioni
Gli interventi sono in aumento in tutta la regione
Gli interventi sono in aumento in tutta la regione
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Nel 2025 le segnalazioni di emergenze ambientali in Lombardia hanno raggiunto il massimo storico degli ultimi dieci anni: 1.425 casi, con un aumento del 65 per cento rispetto al 2015. È il dato principale che emerge dal rapporto annuale di Arpa Lombardia sulle emergenze ambientali di origine antropica, che evidenzia una crescita costante delle richieste di intervento e una maggiore attenzione da parte dei cittadini verso la tutela dell’ambiente. Non tutte le segnalazioni si traducono in emergenze operative.

Le cause

Nel 41 per cento dei casi le chiamate sono state filtrate e gestite senza attivare le squadre tecniche, mentre 656 segnalazioni hanno comportato un intervento diretto o differito dell’Agenzia. La principale causa di attivazione resta l’inquinamento dei corpi idrici superficiali, che rappresenta oltre la metà degli interventi, con episodi legati a schiume, sversamenti di idrocarburi e morie di pesci.

«La crescita delle segnalazioni conferma il ruolo di Arpa Lombardia come pilastro del sistema regionale – osserva l’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione –. L’incremento è anche l’indice di una crescente sensibilità ambientale dei cittadini e della loro fiducia nelle istituzioni: una comunità consapevole è il primo presidio del territorio».

Il confronto

A livello territoriale la provincia di Brescia si conferma quella con il maggior numero di attivazioni nel 2025, con 110 interventi, seguita da Bergamo con 77 e Como con 72. Milano si attesta a quota 67 attivazioni, mentre Mantova registra 65 interventi. Seguono Pavia con 56 casi, Cremona con 55 e Varese con 47.

Lecco e Lodi contano 35 attivazioni ciascuna, Monza e Brianza 29, mentre Sondrio si ferma a 8 casi. Tra le tipologie di emergenza si segnalano anche 80 incendi in installazioni produttive o impianti di gestione rifiuti, eventi che comportano potenziali ricadute sulla qualità dell’aria e richiedono verifiche tecniche e analisi di laboratorio. Nel 36 per cento dei sopralluoghi effettuati da Arpa sono stati eseguiti campionamenti o misure, soprattutto sulle matrici aria e acqua.

Il coordinamento

«Tutto questo dimostra il grande impegno organizzativo e la professionalità di chi lavora ogni giorno per la tutela dell’ambiente», sottolinea il direttore generale Fabio Cambielli, evidenziando il rafforzamento del coordinamento tra Arpa, Protezione civile, Ats e Vigili del fuoco nella gestione delle emergenze ambientali.

Il quadro complessivo evidenzia quindi un sistema di controllo sempre più capillare e una crescente integrazione tra istituzioni, elementi che consentono di individuare con maggiore tempestività le criticità e di ridurre i potenziali impatti su salute pubblica ed ecosistemi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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