Impennata di giorni oltre i livelli di ozono consentiti a Brescia. E la ragione è anche il caldo. È quanto emerge dai dati del progetto «Cambiamo Aria. Salute e inquinamento atmosferico nelle città», curato dalla sezione italiana della Società internazionale dei medici per l'ambiente (Isde Italia) con l’Osservatorio mobilità urbana sostenibile di Kyoto Club e Clean cities campaign.
La misurazione
A quanto emerge dalla rilevazione, realizzata sulla base dei dati dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) e del Sistema nazionale protezione ambiente (Snpa), il caldo anomalo dell’estate ha fatto segnare un peggioramento dei livelli di ozono in Italia, con il superamento dei limiti in molte città italiane rispetto al periodo gennaio-agosto 2025.
Tra queste Brescia: dopo la centralina di Torino-Lingotto, quella del Villaggio Sereno è la stazione di rilevamento in cui si sono registrate le differenze maggiori nel numero di superamenti della soglia massima consentita di ozono rispetto al 2025: da 12 giorni a 58. La formazione dell’ozono è favorita dalla radiazione solare e dalle alte temperature e il suo valore massimo tollerabile è di 120 microgrammi per metro cubo per 25 giorni l’anno.
Ultimi giorni di caldo
ll caldo anomalo dell’estate è comunque alla fine: dopo i primi giorni della prossima settimana ancora con temperature estive, da mercoledì 9 settembre sono attese piogge e aria fresca, che determineranno un abbassamento delle temperature.


