Il falò di confronto dei fidanzati di «Temptation Island» si è spento, ma post e commenti contro alcuni partecipanti infiammano ancora i social. Il viaggio nei sentimenti, seguito da un numero impressionante di telespettatori, si è lasciato dietro una scia di curiosità che continua anche dopo il ritorno alla vita reale: quella senza telecamere, senza sponsor e con i problemi di tutti i giorni.
Da casa, molti hanno seguito il reality con una sorta di «iperpassività», immedesimandosi nelle coppie in crisi. Le amiche si sono organizzate per guardare le puntate in compagnia, quasi si trattasse di un torneo di tennis con Jannik Sinner. Forse qualcuna ha perfino preso spunti su come applicare la crema solare, affrontare il timore di un bagno notturno o maneggiare le palette per votare fisici palestrati e abbigliamenti studiati per non passare inosservati.
Il pubblico dei giovani commenta, critica e applaude il programma che fa dell’impudenza la sua cifra distintiva. I boomer, invece, osservano con prudenza nel segno di un ritornello degli anni Novanta: «Si fa, ma non si dice».
Alla fine tutti si scoprono più curiosi di quanto sono disposti ad ammettere. In fondo c’è qualcosa di irresistibile nei dettagli imbarazzanti spiattellati senza riguardo. E delle confessioni sulla gelosia ne vogliamo parlare?
La debolezza umana, esposta in prima serata, è diventata così il moderno «panem et circenses». Uno spettacolo offerto alla platea del web che utilizza ancora il pollice per decretare fortuna su Instagram e Tik Tok. Peccato che i like, fuori dallo schermo, non sistemino la perdita della reputazione.
Non so quanto possa consolarci constatare che anche all’estero lo stesso format televisivo appassioni milioni di spettatori. Nell’edizione spagnola, tra video calienti e scene decisamente esplicite, fidanzati e tentatori hanno infranto promesse e indugi, cedendo ben oltre alle tentazioni del titolo del programma.
La quindicesima edizione italiana ha registrato ascolti da record che ci garantiscono un nuovo stuolo di coppie pronte a vuotare il sacco e raccontarsi peste e corna (forse più corna) in cambio di quindici minuti di celebrità che, soltanto a pochi, aggiungono qualcosa di concreto.
Resta la domanda più ironica che morale: l’isola delle tentazioni aiuta davvero le coppie a risolvere le loro difficoltà? Da quando l’affabile conduttore Filippo Bisciglia è tornato single, si fa strada il dubbio scherzoso che l’isola possa portare anche un pizzico di sfortuna.




