Zebra a pois

Le persone brillanti non fanno ombra

Bruna per la scelta delle persone con cui lavorare, ha un criterio prioritario ed efficacissimo: sceglierle più preparate e intelligenti di se stessa

Annalisa Strada

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Donne al lavoro
Donne al lavoro

Bruna ha uno studio professionale e, come tutti coloro che intraprendono attività che hanno bisogno di idee ed energia per guadagnarsi il fatturato, ogni tanto ha la necessità di ricorrere a delle collaborazioni esterne. Bruna non è solo una professionista capace, ma anche una donna decisamente arguta. Infatti, per la scelta delle persone con cui lavorare, ha un criterio prioritario ed efficacissimo: sceglierle più preparate e intelligenti di se stessa.

«Se sono la migliore al tavolo, significa che ho sbagliato il posto» è il suo mantra.

È arrivata a questa sintesi per livelli progressivi. Al debutto nel proprio lavoro, aveva bisogno di stimoli che la spingessero a migliorare le proprie competenze e a darsi adeguati e allo stesso tempo più audaci. Quando ha preso dimestichezza con il mestiere, ha sentito l’urgenza di consolidare la propria posizione senza perdere il polso di ciò che accadeva fuori dalla sua sfera di interesse.

Raggiunta la maturità anagrafica e lavorativa, ha capito di avere l’esperienza per la gestione di tutto ciò che definisce «la parte sommersa» ossia la gamma di pratiche, iniziative e contatti che fanno parte di qualsiasi lavoro e molto spesso non sono immediatamente intuibili, il che le dava il vantaggio di gestire con destrezza quello che ai più giovani, ma più freschi, sfuggiva.

Così ha pensato di poter fare da comburente per idee e progetti che altrimenti sarebbero rimasti allo stato germinale nelle teste degli altri, spianando la strada degli ostacoli invisibili agli esordienti. Ora che, pur non essendo minimamente intenzionata al ritiro, potrebbe iniziare a fare il conto alla rovescia degli anni che mancano alla pensione, ha deciso di buttare il cuore oltre l’ostacolo delle difficoltà storiche, ha rinforzato la determinazione alla scelta di menti più vivaci della propria.

Potrebbe nascere in voi lo stesso sospetto che ho avuto io: che sia una pratica predatoria. In realtà, vi rassicuro: in molti hanno arricchito il proprio curriculum e hanno proseguito la carriera. Bruna ha capito una cosa che a molti continua a sfuggire: circondarsi di persone meno capaci non rende più intelligenti. Rende soltanto più difficile accorgersi dei propri errori. In compenso, garantisce un pubblico sempre disposto ad applaudire.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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