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Valtrompia e Lumezzane

IL CASO

Processo Bozzoli, in aula è stata riaperta l'ipotesi del forno


Valtrompia e Lumezzane
19 nov 2021, 06:00
Il genetista forense Giorgio Portera in aula per il processo Bozzoli - Foto Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it

Il genetista forense Giorgio Portera in aula per il processo Bozzoli - Foto Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it

È stato «il giallo del forno» per i primi anni di inchiesta. Poi, quando l’indagine è stata avocata dalla Procura generale, gli inquirenti hanno cambiato punto di vista. Arrivando ad ottenere il rinvio a giudizio di Giacomo Bozzoli con l’ipotesi che abbia colpito lo zio Mario dentro la fonderia nella zona degli spogliatoi, lo abbia messo in uno dei sacchi capaci di contenere le scorie, portando infine il cadavere fuori dai capannoni di Marcheno. Non si sa però con che arma abbia ammazzato l’imprenditore, come e dove abbia caricato il corpo e soprattutto dove lo abbia occultato visto che a distanza di sei anni non è mai stato trovato.

Il forno, anche in virtù della fumata anomala di quella sera dell’8 ottobre 2015 alle 19.21 e 34'', non è mai però stato definitivamente e convintamente messo in un angolo in questo caso giudiziario.

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