È con ogni probabilità la porta più antica d’Italia, e tra le più antiche in Europa. Il manufatto in legno emerso quest’estate dalla campagna di scavi del Museo archeologico di Gavardo all’ex lago Lucone è un reperto di straordinario interesse scientifico. L’uscio, di modeste dimensioni (130 cm di altezza per 70 di larghezza), era destinato a chiudere l’accesso a una delle case del villaggio palafitticolo che sorgeva quattromila anni fa sulle rive del lago.
È composto da tre tavole, due delle quali scavate da un unico tronco, da cui furono ricavate anche due grandi maniglie attraverso cui passavano i travetti che tenevano insieme la struttura. «Il ritrovamento di un oggetto di questo genere - sottolinea Marco Baioni, direttore del museo -, è solo l’inizio di un lungo processo. Dopo il recupero, è stato avviato il restauro in collaborazione con la Soprintendenza di Bergamo e Brescia e con il Centro di trattamento del legno bagnato. L’intervento viene seguito da Annalisa Gasparetto e da Ilaria Perticucci».



