Un litigio banale, di quelli che capitano in casa. Ad essere inquietante è invece l'epilogo, con il padre colpito al volto e alle braccia con una katana lunga un metro. A maneggiare la spada giapponese è stato un 38enne di Vobarno, nullafacente e pluripregiudicato, che ha minacciato di morte e aggredito il genitore, provocandogli ferite superficiali.
I vicini di casa si sono accorti di quanto stava accadendo e hanno avvertito i carabinieri, arrivati in tempo per evitare conseguenze ben più gravi. In casa sono state trovate altre due katane, oltre a un coltello a serramanico, tutte armi detenute illegalmente. M.R., queste le iniziali dell'aggressore, è stato denunciato a piede libero dai militari della stazione di Vobarno per i reati di minaccia aggravata, danneggiamento, percosse, porto abusivo di armi e omessa denuncia di armi.



