Sponsorizzato

Banca Valsabbina, risultati in crescita e la prossimità come cardine

Con un utile netto a 55,8 milioni di euro, masse amministrate a 14,3 miliardi, 981 dipendenti e nuove filiali aperte, il 2025 è stato un anno di forte sviluppo
AA

Nel corso del 2025, mentre il sistema bancario italiano ha attraversato una fase intensa di consolidamento — con fusioni, acquisizioni e una progressiva riduzione della presenza fisica sul territorio — Banca Valsabbina ha proseguito con determinazione il proprio percorso di crescita organica.

Nuove filiali inaugurate a Novara, Milano (nel quartiere di Porta Romana), Darfo Boario Terme (primo presidio della banca in Valcamonica), Sondrio (primo presidio in Valtellina), Cuneo e Roma. L'organico è cresciuto da 899 a 981 dipendenti nell'arco di dodici mesi, un incremento del 9% e che ben rappresenta l'investimento che l'istituto bresciano sta attuando in termini di maggior presidio su un territorio di competenza sempre più ampio. La base clienti ha raggiunto 129mila unità, i conti correnti sfiorano quota 113mila.

Sono scelte che riflettono una visione precisa del ruolo che una banca territoriale è chiamata a svolgere, oggi più che mai.

Cosa significa, concretamente, avere una banca vicina

Negli ultimi quindici anni, l'Italia ha registrato una contrazione significativa della rete di sportelli bancari. Le aree periferiche, i comuni di minori dimensioni, le realtà produttive lontane dai centri urbani hanno subito più di altri questa riduzione, ritrovandosi progressivamente prive di un interlocutore finanziario di prossimità.

Il trasferimento di molti servizi sui canali digitali ha risposto a esigenze di efficienza, ma non ha eliminato — né potrebbe farlo — il valore della relazione diretta, della consulenza personalizzata, della conoscenza del contesto locale che solo una presenza fisica sul territorio, con professionisti a disposizione del cliente, è in grado di garantire.

Una filiale non è soltanto uno sportello operativo. È un punto di riferimento per la famiglia che valuta un mutuo, per l'imprenditore che affronta una fase di espansione, per l'artigiano che ha bisogno di un interlocutore che conosca la realtà in cui opera. È la capacità di leggere una richiesta di credito non solo attraverso i numeri di un bilancio, ma anche attraverso la storia e il contesto di ogni singola necessità manifestata.

Su questa consapevolezza Banca Valsabbina ha costruito, in oltre 127 anni, il proprio modello di banca. E su questa stessa consapevolezza continua a fondare le proprie scelte strategiche, anche quando vanno controcorrente rispetto alle tendenze del settore.

I numeri del 2025

Il bilancio al 31 dicembre 2025 conferma la solidità e la traiettoria di crescita dell'istituto. L'utile netto si attesta a 55,8 milioni di euro, superiore alle attese e in linea con il risultato dell'esercizio precedente. Il ROE si conferma al 13%, espressione di una redditività stabile e sostenibile nel tempo.

Le masse amministrate raggiungono 14,3 miliardi di euro, in crescita di 1,3 miliardi in dodici mesi. Gli impieghi alla clientela superano per la prima volta quota 4 miliardi (+8,7%): nel solo 2025 sono stati erogati oltre 5.200 finanziamenti per circa 1,05 miliardi di euro complessivi, di cui 140 milioni destinati al settore agricolo e 50 milioni a mutui ipotecari green. La qualità del credito registra un ulteriore miglioramento, con l'NPL ratio netto in discesa all'1,8%. Sul fronte patrimoniale, il CET1 Ratio si attesta al 15% e il patrimonio netto sale a 512 milioni di euro.

Ai 43.600 soci e azionisti andrà una distribuzione complessiva di 0,92 euro per azione, tra dividendo in contanti e assegnazione gratuita di azioni, per un rendimento stimato superiore all'8%.

«La redditività conseguita e la costante crescita della Banca — ha dichiarato Hermes Bianchetti, vicedirettore generale vicario di Banca Valsabbina — evidenziano l'efficacia delle strategie delineate e delle iniziative messe in atto, consentendo la generazione di valore per i nostri soci e garantendo sostegno concreto a famiglie e imprese dei territori da noi serviti».

Un impegno che va oltre il credito

L'identità di banca del territorio si esprime anche attraverso il coinvolgimento diretto nelle comunità servite. Banca Valsabbina è partner di iniziative che ogni anno coinvolgono le scuole della provincia su temi legati alla sostenibilità e all'innovazione tecnologica, con l'obiettivo di avvicinare il mondo della formazione a quello dell'impresa.

È sponsor di eventi sportivi e culturali, contribuendo attivamente alla promozione di iniziative di valore come competizioni, rassegne e manifestazioni locali, con l’obiettivo di sostenere lo sport e la cultura quali strumenti fondamentali di crescita personale, inclusione e coesione sociale, mantenendo al contempo un rapporto diretto e costante con le associazioni territoriali e le realtà che animano la comunità.

Banca Valsabbina è una società cooperativa per azioni, il cui capitale è detenuto in larga parte da soci radicati nei territori di riferimento: una struttura proprietaria che orienta naturalmente le scelte dell'istituto verso obiettivi di lungo periodo, in piena coerenza con le comunità che ne fanno parte.

«Rinnoviamo il nostro impegno a sostenere l'economia reale e a confermarci, sia nei territori di storica elezione sia in quelli di più recente approdo, come un partner finanziario di riferimento per famiglie e imprese», ha concluso Hermes Bianchetti, vicedirettore generale vicario della Banca.

Per maggiori informazioni: www.bancavalsabbina.com

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato