Valsabbia

Rischio slavine: evacuato il Gaver, chiusa la Sp 669

Ieri sono stati invitati tutti a scendere prima delle 18: c’è il pericolo di distacchi nevosi
La strada è stata chiusa subito dopo Valle Dorizzo - Foto © www.giornaledibrescia.it
La strada è stata chiusa subito dopo Valle Dorizzo - Foto © www.giornaledibrescia.it
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Rischio valanghe a livello 3. E il Gaver chiude. Ha fatto il pieno ieri la località sciistica bagossa, anche su territorio del Comune di Breno: sci da fondo, pelli di foca, racchette da neve, ma anche intere famiglie a godersi le passeggiate lungo la strada che attraversa la Piana. Tutti quanti però sono stati invitati a scendere prima delle 18. A quell’ora, infatti, gli uomini del Servizio strade della Provincia, hanno chiuso la Provinciale 669 subito dopo l’abitato di Valle Dorizzo e chi fosse rimasto al di sopra sarebbe rimasto bloccato.

Cosa è successo? Il nivologo Federico Rota, dopo un’attenta ispezione sui versanti della Misa, con le alte temperature di questi giorni e la previsione di ulteriori precipitazioni, ha ritenuto troppo alto il rischio di distacchi nevosi. E quel che è avvenuto l’altro giorno lungo la 345 fra Collio e il Maniva, con una slavina precipitata sulla strada, per fortuna nottetempo, rende tutti ancora più prudenti. Si riaprirà quando le condizioni meteo lo permetteranno. «Dispiace perché le persone in questi giorni hanno voglia, anzi bisogno di vivere la montagna, dove tutto sommato è anche abbastanza semplice osservare il distanziamento anti-Covid - ha affermato il sindaco bagosso Gianzeno Marca -. Del resto con la sicurezza delle persone è meglio non scherzare e non c’è alternativa a questa chiusura».

Si è fatto tanto per la strada che raggiunge il Gaver, quest’anno c’è anche un nuovo paravalanghe, ma non è abbastanza. «Ci sono ancora dei punti da sistemare e potrebbero non volerci nemmeno tanti soldi - ha aggiunto Marca -. Bisognerà sedersi attorno a un tavolo con gli enti sovraccomunali e vedere di completare l’opera». Non c’è pace, insomma, per le località sciistiche, già fortemente colpite dalle limitazioni agli spostamenti causa Covid. In questi giorni, infatti, resta chiuso anche il Maniva: le masse nevose restano pericolosamente incombenti sulla strada, nonostante i tecnici abbiano provato a farle scendere a valle con gli esplosivi.

 

 

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