«Noi andiamo avanti. Abbiamo il dovere di provarci». Parola del vice presidente della Provincia, Guido Galperti, riferite al progetto della metropolitana da Brescia a Roè Volciano. Ieri pomeriggio, nella sede della Comunità montana della Valsabbia, Galperti ha chiamato a raccolta i firmatari del protocollo d’intesa per lo studio preliminare dell’opera. C’erano tutti: i Comuni di Brescia, Gavardo, Mazzano, Nuvolento, Nuvolera, Paitone, Prevalle, Rezzato, Roè, Villanuova sul Clisi, Regione, Provincia, Comunità montata di Valsabbia, Comunità del Garda, Comunità montana Parco Alto Garda, Agenzia del Tpl.
Convocati per ascoltare la relazione del gruppo di lavoro dell’Università statale di Brescia, guidato dai professori Giulio Maternini e Benedetto Barabino, che sta producendo lo studio di prefattibilità per un «sistema di trasporto rapido di massa a guida vincolata». La scelta della tecnologia, infatti, avverrà nei prossimi mesi. Per comodità parliamo di metropolitana (come prolungamento di quella cittadina), ma le possibilità sono diverse: dal modello Brescia alla tramvia su gomma, dal tram-treno alla filovia.


