Valsabbia

In Valle Dorizzo 50 lupetti spaventati sono stati soccorsi dai Vigili del Fuoco

Pochi chilometri più a valle tanta paura l’hanno vissuta i trenta e più scout parmensi, minacciati dalle acque del fiume Caffaro
I segni del maltempo in Valle Dorizzo - Foto © www.giornaledibrescia.it
I segni del maltempo in Valle Dorizzo - Foto © www.giornaledibrescia.it
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Sull’onda del rimpallo delle notizie diffuse a livello nazionale, che però si riferivano più che altro all’evento luttuoso avvenuto a Corteno Golgi, ieri mattina sono stati molti i genitori preoccupati che hanno telefonato in municipio a Bagolino, sul cui territorio da tradizione campeggiano numerose compagnie di scout, complice anche il maltempo che per ore ha imperversato sulla zona, togliendo energia elettrica ed impedendo ogni comunicazione. Preoccupazione fondata. Nottetempo, infatti, si sono trovati in forte difficoltà 50 lupetti del gruppo Brescia 5 dell’Agesci, ospiti della struttura conosciuta col nome di «Serese», poco oltre l’abitato della frazione di Valle Dorizzo.

Raggiunti dai Vigili del Fuoco volontari di Bagolino, che hanno dovuto farsi strada fra i rami degli alberi caduti sulla Provinciale 669, i ragazzini con i loro accompagnatori sono stati ricoverati dapprima nei locali del ristorante Caminetto, a poche centinaia di metri. Al buio perché per diverso tempo è mancata l’energia elettrica, sono stati comunque riscaldati e rincuorati. Fino a quando, passata la buriana, che a Valle Dorizzo ha scoperchiato anche alcune case-vacanza, hanno potuto con tranquillità rientrare nel grande cascinale che hanno scelto come residenza.

Pochi chilometri più a valle, tanta paura l’hanno vissuta i trenta e più scout di una compagnia giunta sui monti di Bagolino dal Parmense: questi ricoverati in alcune tende allestire in località Balot, hanno temuto che le acque del torrente Caffaro, che in quel punto si divide in due tronconi formando una sorta di isolotto, potessero travolgerli. «Per fortuna in queste caso è andato tutto bene, ma quella, in caso di maltempo e di piena del torrente, che per fortuna non c’è stata, è una posizione pericolosissima» ci ha detto il sindaco Gianzeno Marca, che per tutta la giornata di ieri è rimasto in contatto con i Vigili del fuoco locali, con le squadre della Protezione civile e gruppi di volontari, per assicurarsi che tutto potesse tornare alla normalità».

Soprattutto vento questa volta, a Bagolino, la causa di paura ed ingenti danni. A causarli una sorta di tromba d’aria che dopo aver devastato un chiosco a Ponte Caffaro, in riva al lago, è salita attraversando la Comunale che porta al Maniva, dove sono caduti alcuni alberi anche sulla strada, per poi sfogarsi in modo piuttosto violento sotto e sopra Valle Dorizzo.

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