A dare il senso della confusione che ha contraddistinto la campagna di vaccinazione gestita da Aria, l'azienda informatica della regione Lombardia, è quanto successo a Gavardo ieri, lunedì 22 marzo, dove si è presentato per ricevere il siero Pfizer un anziano signore arrivato da Milano, a 130 chilometri di distanza.
E se succede che in Valsabbia arrivino pazienti dal capoluogo regionale, succede anche che gran parte degli over 80 di Verolanuova, per esempio, nei giorni scorsi abbiano ricevuto un sms per recarsi a Soresina, in provincia di Cremona, per ricevere il vaccino, quando a meno di 5 chilometri c'è l'hub di Manerbio.
Di certo la macchina, al netto di tutti gli intoppi, non si è mai fermata, grazie al lavoro dei sindaci e delle aziende sanitarie territoriali.
Sia nell'hub di Lonato, sia in quello di Gavardo, che dipendono dall'Asst del Garda, a causa in questo caso della carenza dei vaccini, si viaggia al 50%, con la metà dei box vaccinali presenti utilizzati in queste settimane di campagna vaccinale. Nonostante questo, entro il 3 aprile, saranno raddoppiati gli spazi e i tempi di vaccinazione, 7 giorni su 7, 12 ore al giorno, per vaccinare l'intera popolazione. Sperando che le dosi arrivino per tutti.
Ad oggi in Lombardia sono state utilizzare 1.231.413 dosi di vaccino anti Covid, quelle somministrate agli over 80 sono 322.568.


