«Abbiamo sempre lavorato e agito nell’ottica di un’attenzione particolare per l’utente finale». Con queste parole Giuseppe Mora, titolare col fratello Massimo della (fu) Gmm Labs ha inaugurato ieri la nuova stagione dell’azienda che da un anno e mezzo produce mascherine.
«Quelle mascherine non erano nostre - ha ribadito ieri Mora -, non abbiamo una spiegazione. Probabilmente erano falsi, abbiamo trovato anche altri esemplari quando abbiamo ritirato un milione di IG Mask dalle farmacie a scopo cautelativo».
Eppure i fratelli Mora non hanno mai sporto denuncia: «Ci interessava soltanto riprendere la produzione e tornare sul mercato». Dopo le polemiche nello scorso marzo, Guardia di Finanza prima e Nas poi hanno messo sotto sopra l’impianto, prelevando un campione di 500 mascherine su cui sono state compiute specifiche analisi. Ma, secondo quanto riferiscono i dirigenti della EkipLabs, tutti gli esiti sono stati positivi e il milione di mascherine ritirate è stato reimmesso sul mercato.
Giuseppe Mora si difende anche sulla mancata certificazione per le mascherine colorate, a differenza delle bianche: «Un problema di interpretazione: anche il bianco è un colore, eravamo in regola». Oggi tutte le IG Mask targate EkipLabs hanno ricevuto l’ok da Eurofins per i 13 colori disponibili, l’azienda ha deciso di investire con due milioni e mezzo anche in chirurgiche e Ffp3, nell’igiene orale e nel benessere, conta 40 operai e distribuisce prodotti in 12mila farmacie. Con un nome che non evoca vecchi timori.



