L’eco dell’angoscia non si spegne. A cinque giorni dall’arresto di Silvia e Paola, due delle figlie di Laura Ziliani, l’ex vigilessa di Temù scomparsa a inizio maggio, e di Mirto Milani, fidanzato di Silvia, con l’accusa di aver ucciso Laura, aumentano le domande senza risposta. Elementi in più per far luce su un omicidio che ha scosso Temù, il paese dell’Alta Valcamonica teatro del «giallo», e con esso l’intera nostra provincia, potrebbero emergere oggi, martedì, dagli interrogatori di garanzia dei tre arrestati per omicidio e occultamento di cadavere.
Troppe domande. Tra le moltre domande, anche quelle scaturite dalla lettura della relazione sugli esiti preliminari dell’esame tossicologico, contenuti nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari.



