Valcamonica

I cent'anni dal disastro della diga del Gleno, in cui morirono 359 persone

Il 1° dicembre 1923 una parte della diga crollò riversando sei milioni di metri cubi di acqua fra la valle Camonica e la val di Scalve
100 ANNI FA IL DISASTRO DEL GLENO
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Erano le 7.15 del 1° dicembre 1923 quando una porzione della diga del Gleno crollò, riversando sei milioni di metri cubi d'acqua tra la valle Camonica e la valle di Scalve. Un'onda d'acqua che travolse diversi abitati prima di raggiungere il fiume Oglio e poi il lago d'Iseo.

Il conteggio ufficiale delle vittime, che vivevano a Bueggio, Dezzo, Mazzunno di Angolo, Corna di Darfo, arriva a 359, ma è ipotizzabile che il numero di morti fu più alto.

Sono passati cent'anni da quel tragico primo dicembre, raccontato negli anni attraverso le testimonianze dei sopravvissuti e commemorato in queste settimane e soprattutto in questi giorni in occasione dell'anniversario.

IL DISASTRO DEL GLENO: Un minuto. Quanto dura un minuto? from davide bassanesi on Vimeo.

«Luce per ricordare»

Nella serata di ieri è stata accesa la «Luce per ricordare», installazione luminosa collocata sui ruderi della diga, posizionata grazie all’associazione Scalve Mountain, con Promo Eventi, Gewiss e il lavoro di diversi volontari.

Si tratta di un movimento luminoso che varia per tonalità e intensità, evocando le emozioni e il cordoglio che ancora oggi la vicenda suscita. Sul rudere è stato anche apposto lo Scudo blu, simbolo internazionale della protezione dei beni culturali dai rischi di conflitti armati.

  • Le luci blu per ricordare il disastro della diga del Gleno
  • Le luci blu per ricordare il disastro della diga del Gleno
  • Le luci blu per ricordare il disastro della diga del Gleno
  • Le luci blu per ricordare il disastro della diga del Gleno
  • Le luci blu per ricordare il disastro della diga del Gleno
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  • Le luci blu per ricordare il disastro della diga del Gleno
  • Le luci blu per ricordare il disastro della diga del Gleno

Le iniziative per il centenario

Il «Percorso della memoria» è proseguito in mattinata con una messa (iniziata alle 7.15) in ricordo delle vittime, celebrata nella chiesa di Bueggio (frazione di Vilminore) dall’arcivescovo di Milano Mario Delpini.

Le campane di tutte le chiese hanno suonato nell’orario del crollo; alle 7.35 si sono mosse anche tutte le campane di Darfo Boario «a distesa», all’orario dell’arrivo del disastro nella zona di Corna, proseguendo poi con la preghiera a ricordo delle vittime nella chiesetta del Sacro Cuore e il lancio di un mazzo di fiori dal ponte sul Dezzo.

Tra le numerose iniziative, ricordiamo poi l’inaugurazione alle 14.30 del Memoriale in ricordo delle vittime del Gleno ad Angolo e la messa delle 16 nella chiesa parrocchiale di Corna, celebrata dal vescovo di Brescia mons. Pierantonio Tremolada. In chiusura, lunedì 4 dicembre alle 20.30 a Darfo l’attrice Lella Costa interpreterà il reading teatrale dal titolo «La voce degli invisibili».

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