«Mia mamma tra i sopravvissuti del Gleno, gli invisibili della tragedia»

Agli scampati dalla tragedia è dedicato un volumetto scritto da Francesco Zeziola: «I Sopravvissuti: gli "invisibili" della tragedia»
La diga del Gleno, l’immagine sulla brochure dei programmi per il centenario - Foto della sottosezione Cai della Valle di Scalve
La diga del Gleno, l’immagine sulla brochure dei programmi per il centenario - Foto della sottosezione Cai della Valle di Scalve

Solo il silenzio riesce a contenere il dolore più grande. E loro, i «sopravvissuti» - il dialetto ha una definizione forse più calzante: gli «scampati» -, si sono chiusi in un silenzio che è durato cent’anni. Tanto è il tempo passato dal Disastro del Gleno, la furia che con l’onda della diga sventrata ha spazzato via tutto quel che ha incontrato, dalla Val di Scalve al fondo della Valcamonica.

Di quel tragico evento si è parlato e scritto, si sono contati i morti che sono stati cinquecento, si è fatto un processo che ha lasciato più amarezza che senso di giustizia. Ma dei sopravvissuti chi si è preso cura? A loro, proprio nell’occasione del centenario, è dedicato un volumetto scritto da Francesco Zeziola: «I Sopravvissuti: gli "invisibili" della tragedia» (Valgrigna edizioni, 104 pagine).

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
GdB RUN | 7 giugno, piazzale Arnaldo. Iscrizioni aperteGdB RUN | 7 giugno, piazzale Arnaldo. Iscrizioni aperte

Novità 2026: due percorsi «Family» 5 km e «Ten» 10km

SCOPRI DI PIÙ
Hackathon GdB Da Vinci 4.0: iscrizioni aperte per le scuole superioriHackathon GdB Da Vinci 4.0: iscrizioni aperte per le scuole superiori

Un'esperienza educativa dedicata all'utilizzo dell'IA a scuola

SCOPRI DI PIÙ