«Guerra del latte», la Cisl: «Non si fermi il rilancio di Cissva»

Il caso non si sgonfia. Al contrario la «guerra del latte» in Vallecamonica è sempre più nel vivo. Con Procura e Guardia di Finanza che seguono quanto sta accadendo e quanto fin qui avvenuto.
«La cosa più importante è che questa faida non blocchi la fase di rilancio che sta vivendo Cissva» dicono dalla Cisl, sindacato che da tempo segue la vicenda del caseificio sociale, creato nel 1983, e che dopo una fase economicamente complicata si sta rilanciando. «Ricordiamo che sono state liquidiate anche le quote di Comunità montana di Vallecamonica e del Bim quando i due enti pubblici hanno lasciato la compagine societaria» viene sottolineato. «La presidente di Cissva ha assicurato che nel 2024 ci sarà anche spazio per un integrativo ai lavoratori che manca da 15 anni» svela la Cisl.
Questa mattina alle 10.30 a Breno è prevista una conferenza stampa - molto attesa dopo lo sfogo di Prandini - del presidente della Comunità montana della Vallecamonica Sandro Bonomelli. I segnali non sono quelli di distensione.
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