L'intitolazione della piazza principale a Giovanni Paolo II, su iniziativa del Comune, sullo sfondo del Festival delle Alpi di Lombardia, promosso dalla locale sezione del CAI. A Borno il filo conduttore è l'amore per la montagna, quello mai nascosto dal papa polacco e quello fisiologico espresso e professato dal CAI. Tutto a partie da questo venerdì.
«Si tratta di una manifestazione che vuole mettere la montagna al centro dell’attenzione - ha spiegato Renata Viviani, presidente regionale del Cai-. La montagna con tutti i suoi aspetti positivi, le sue valenze, le sue peculiarità, ma anche i suoi problemi.
Sarà un momento di festa e di riflessione». Perché oggi si tratta di decidere se fare della montagna una brutta copia della città oppure se valorizzare le specificità di questo territorio, tanto bello e tanto fragile: a questo proposito è di grande importanza il convegno proposto venerdì «la montagna: tra natura e costruito. Riflessioni e prospettive per il futuro». Si parlerà della crisi delle seconde case, del turismo delle cime e delle economie delle vallate alpine.
Ma ci sarà tempo anche per le escursioni al lago Moro, al Giovetto di Paline e al parco delle incisioni rupestri, per la promozione della sicurezza e per l’avvicinamento dei più piccoli alla montagna.
Domenica, giornata del Patrono San Giovanni Battista, alle 10.30 sarà celebrata la Messa da monsignor Lino Belotti, Vescovo Ausiliare Emerito di Bergamo, a seguire l’intitolazione della piazza a Giovanni Paolo II con la partecipazione del Cardinal Re.
Per non farsi mancare niente, sempre domenica, da Borno, transiterà anche la sesta passeggiata delle valli: una rassegna di auto storiche che partirà dalla Val Trompia e arriverà fin sull’Altopiano del Sole.



