Ferragosto senza scossoni per le università bresciane. Nella tradizionale classifica di Shanghai, pubblicata come ogni anno a metà agosto, l’Università degli studi di Brescia e l’Università Cattolica mantengono le posizioni dell’anno scorso. E si tolgono anche una piccola soddisfazione: entrambe si piazzano davanti alla prestigiosa Scuola Normale Superiore di Pisa.
Stabilità
È all’insegna della stabilità, dunque, il verdetto dell’Academic ranking of world universities (Arwu), una delle graduatorie internazionali più conosciute e selettive. La Cattolica, considerata nel suo insieme e quindi anche con il contributo della sede di Brescia, resta nella fascia 401-500 del mondo. La Statale conferma invece la fascia 601-700. Entrambe fanno meglio quindi della Normale di Pisa, che si ferma tra il 701° e l’800° posto.

Per i due atenei si tratta dello stesso piazzamento ottenuto nel 2025. Una conferma che assume un peso particolare in una graduatoria costruita soprattutto sulla forza della ricerca scientifica. Quest’anno sono state esaminate oltre 2.500 università: soltanto mille sono entrate nella graduatoria finale e 42 sono italiane. Un imbuto piuttosto stretto che rende la permanenza nella classifica un dato tutt’altro che scontato.
I criteri
Arwu misura infatti le università con parametri fortemente quantitativi: premi Nobel e medaglie Fields tra ex studenti e docenti, ricercatori altamente citati, pubblicazioni su «Nature» e «Science», articoli indicizzati e produttività scientifica. Un sistema che fotografa soprattutto il peso della ricerca e che, proprio per questo, non pretende di raccontare ogni aspetto della qualità di un ateneo.
Le italiane
A guidare ancora il gruppo nazionale è la Sapienza di Roma, nella fascia 151-200 insieme a Padova. Tra il 201° e il 300° posto figurano Politecnico di Milano, Bologna, Milano, Federico II di Napoli, Pisa e Torino.

Firenze, Milano-Bicocca e Trento occupano la fascia 301-400, mentre con la Cattolica, tra il 401° e il 500° posto, ci sono Bari, Catania, Genova, Pavia e Roma Tor Vergata. La Statale di Brescia condivide invece la fascia 601-700 con Ferrara, Parma, Trieste e Verona.
Il podio
In cima al mondo cambiare è quasi vietato. Harvard conserva il primo posto, seguita da Stanford e Massachusetts institute of technology (Mit). Cambridge è quarta, davanti a Berkeley, Princeton, Oxford, Columbia, Chicago e California Institute of Technology. Ancora una volta il vertice parla soprattutto americano: otto delle prime dieci università sono statunitensi, con Cambridge e Oxford a difendere i colori britannici. E la Cina padrona di casa? Tsinghua è la prima a farsi largo nel dominio a stelle e strisce: è 18esima, davanti a Peking, 22esima, e Zhejiang, 24esima.




