Le fondamenta «sono solide» e l’Università di Brescia nei prossimi anni potrebbe dare il via a nuovi «lavori di ampliamento». Non stiamo parlando però di uno dei tanti edifici di cui si compone l’ateneo, bensì dell’offerta formativa che potrebbe crescere nell’ambito umanistico con Scienze politiche e Relazioni internazionali. Le riflessioni al riguardo a Palazzo Martinengo Palatini sono già state avviate, come rivela il numero uno della Statale.
A fine ottobre terminerà il suo mandato sessennale, ma per Maurizio Tira guardare al futuro dell’ateneo è un atteggiamento naturale. «Fare il rettore in fondo è un po’ come fare il papà», ci confida. E forse anche per questo desidera accompagnare l’UniBs nel percorso di crescita. «Ha tutte le potenzialità per diventare più grande - rimarca - tanto più che è radicata in un territorio tra i più ricchi, popolosi e produttivi d’Italia».




