Le vignette taglienti dell’attivista contro il regime cinese, e le installazioni d’artista per invocare il rispetto dei diritti umani. L’opera di Badiucao da oggi e fino al 13 febbraio è visibile al pubblico nella mostra «La Cina (non) è vicina» allestita al Museo della Città di Santa Giulia.
«
Per me è un giorno speciale - ha commentato l’artista, alla sua prima mostra in Europa e dopo che nel 2019 un’esposizione a Melbourne era stata chiusa a pochi giorni dalla vernice -. Ringrazio il Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei per avermi sostenuto, protetto, e avermi dato l’opportunità di dare voce al coraggioso popolo cinese, che è stato l’ispirazione per la mia opera». In mostra anche
l’installazione «
Diari di Wuhan»
con testimonianze dalla città cinese durante il
durissimo lockdown, «Beijing 2022» denuncia della propaganda costruita attorno alle prossime olimpiadi invernali, e le
celeberrime vignette con Winnie The Pooh che tanto hanno fatto arrabbiare il leader Xi Jinping, ma anche sezioni dedicate alle violazioni dei diritti umani in Uiguria e in Myanmar.

«La Cina (non) è vicina» inaugura oggi al Santa Giulia
La mostra sarà visitabile vemerdì gratuitamente fino alle 22 e resterà ad ingresso gratuito per tutta la durata del
Festival della pace, fino al 28 novembre secondo gli orari del museo (eccezionalmente, solo domenica 14 fino alle 20).
L’artista sabato e domenica propone due performance live: sabato alle 16 «Forgotten», dedicata ai bambini vittime delle guerre passate e presenti, dei conflitti, dell’indifferenza e dell’oppressione; domenica alle 15 «Tiger Chair Story Time», dedicata a tutte le persone che soffrono e che hanno perso la vita durante il lockdown di Wuhan in China.