Una Provinciale, la battaglia di Maclodio e il conte di Carmagnola

Percorro la provinciale 235, una lingua rettilinea d’asfalto che, con indubbia fatica, collega Brescia a Orzinuovi e, dopo Lograto, attraverso Maclodio, indissolubilmente legato all’omonima battaglia combattuta nell’ottobre del 1427 tra gli eserciti veneziano e milanese. Una tenzone tutt’altro che banale, capace di stravolgere gli equilibri geopolitici del tempo.
Tanto che il vincitore, il comandante Carmagnola a capo delle truppe alleate contro quelle milanesi agli ordini di Carlo Malatesta, meritò la letteraria attenzione del Manzoni. «Una battaglia di cartello di alta strategia militare o una scaramuccia casuale e quasi insignificante? - si chiedeva monsignor Fappani - Condannati di straordinario prestigio o falliti strateghi in balia della fortuna? Chissà cosa fu la battaglia di Maclodio! Quello che è certo è che fu un crocevia di storia, un avvenimento nodale della storia bresciana e non solo, il quale scatenò reazioni sociali ed umane, e infine, con il Manzoni, accese gli animi del Romanticismo, ispirò leggende e tragedie».
Il conte di Carmagnola, vincitore per Venezia della battaglia, ma giudicato dai lagunari traditore e successivamente condannato a morte, fu vittima della diplomazia e dei complotti, come traspare dalla manzoniane pagine, o davvero tradì, come dimostrò Battistella dopo la morte dell’autore dei Promessi sposi, frugando negli archivi? Lasciamo agli studiosi considerazioni e risposte.
Quel che ci preme sottolineare in questo spazio è l’opportunità di approfondire storie grandi e piccole legate a innumerevoli angoli della nostra variegata provincia. Proviamo, ogni tanto, ad abbandonare la fretta e a fermarci per approfondire e conoscere. Il nostro muoversi assume così un senso diverso.
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