Una Provinciale, la battaglia di Maclodio e il conte di Carmagnola

Il vincitore della tenzone tra eserciti veneziano e milanese del 1427 si meritò l’attenzione letteraria di Alessandro Manzoni
Omar Pedrini nel 2009 ha interpretato il conte di Carmagnola in un docufilm
Omar Pedrini nel 2009 ha interpretato il conte di Carmagnola in un docufilm
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Percorro la provinciale 235, una lingua rettilinea d’asfalto che, con indubbia fatica, collega Brescia a Orzinuovi e, dopo Lograto, attraverso Maclodio, indissolubilmente legato all’omonima battaglia combattuta nell’ottobre del 1427 tra gli eserciti veneziano e milanese. Una tenzone tutt’altro che banale, capace di stravolgere gli equilibri geopolitici del tempo.

Tanto che il vincitore, il comandante Carmagnola a capo delle truppe alleate contro quelle milanesi agli ordini di Carlo Malatesta, meritò la letteraria attenzione del Manzoni. «Una battaglia di cartello di alta strategia militare o una scaramuccia casuale e quasi insignificante? - si chiedeva monsignor Fappani - Condannati di straordinario prestigio o falliti strateghi in balia della fortuna? Chissà cosa fu la battaglia di Maclodio! Quello che è certo è che fu un crocevia di storia, un avvenimento nodale della storia bresciana e non solo, il quale scatenò reazioni sociali ed umane, e infine, con il Manzoni, accese gli animi del Romanticismo, ispirò leggende e tragedie».

Il conte di Carmagnola, vincitore per Venezia della battaglia, ma giudicato dai lagunari traditore e successivamente condannato a morte, fu vittima della diplomazia e dei complotti, come traspare dalla manzoniane pagine, o davvero tradì, come dimostrò Battistella dopo la morte dell’autore dei Promessi sposi, frugando negli archivi? Lasciamo agli studiosi considerazioni e risposte.

Quel che ci preme sottolineare in questo spazio è l’opportunità di approfondire storie grandi e piccole legate a innumerevoli angoli della nostra variegata provincia. Proviamo, ogni tanto, ad abbandonare la fretta e a fermarci per approfondire e conoscere. Il nostro muoversi assume così un senso diverso.

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