L'ideale percorso che sottende a questa nuova puntata della nostra rubrica si snoda in Franciacorta, tra Provaglio d'Iseo e Gussago, pur contemplando potenziali esterne connessioni. Protagonista è la figura del medico fotografo Franco Bettini, classe 1927, scomparso da 35 anni, nel 1991, lasciando un ricordo assai vivo. Sia per la sua attività di apprezzato medico condotto del paese delle torbiere, sia per le molte immagini legate alla sua Grande passione, la fotografia.
Come capita sovente, sono molteplici le iniziative che lo ricordano nel segno dell'ottava arte, a maggior ragione ora che per impulso soprattutto del figlio Alessandro, Alex per gli amici e nella sua veste artistica, in tal caso declinazione rock, è nata, nel febbraio 2025, la Franco Bettini Fondazione.
È stato appena annunciato il titolo del tema: «Le stagioni delle torbiere», scelto per il concorso fotografico Franco Bettini 2026 organizzato dall'Ente Riserva Naturale Torbiere del Sebino in collaborazione con la Franco Bettini Fondazione e il GruppoIseoImmagine. Iniziativa, giunta alla dodicesima edizione, la seconda patrocinata dall'omonima Fondazione. La partecipazione è aperta a tutti e ogni autore può inviare sino a quattro fotografie in formato digitale all'indirizzo e-mail info@torbiere.it entro lunedì 26 ottobre 2026. Sul sito della Riserva sono consultabili i dettagli operativi, possiamo anticipare che la premiazione è prevista per sabato 12 dicembre 2026 negli spazi del Centro accoglienza visitatori di Iseo.
Contestualmente è in corso, sino a domenica 31 maggio, la mostra «Le forme del bianco», ospitata da sabato 14 marzo dalla cantina Le Cantorie a Gussago. La mostra, con il medesimo titolo, fu presentata inizialmente nel 2023, in concomitanza dell'anno di Bergamo Brescia capitale italiana della Cultura, nel paese dove il dottor Bettini svolse il suo servizio professionale. Lo scorso anno un'altra mostra, «Composiciones/Composizioni» fu allestita nella sede dell'Ambasciata italiana di Buenos Aires, con grande soddisfazione per gli organizzatori e i familiari di Bettini.

Se suo padre Franco scriveva con la luce il suo amore per la natura e per l'uomo, nella veste di apprezzato fotografo, il figlio Alex scrive con le note le sue emozioni. Sin dal 1996, quando uscì il suo primo album «Rock under my skin», dedicato al padre, «Un grande uomo, maestro e amico», vive nel tempo libero la sua passione profonda per la musica. Già, la quarta arte nella vita di Alex ha idealmente lo stesso posto che la fotografia aveva per papà Franco.




