Primi squilli di tromba dalla Campagna del Nord con il fenomeno Sagan grande protagonista anticipato da una Sanremo mai vista così: freddo neve, un racconto da tregenda e un plauso a tutti i protagonisti che hanno sofferto ma ha dato spettacolo.
Ma alla ribalta della cronaca in questi giorni è purtroppo l'ennesima scoperta nel campo del doping, flagello per il mondo del ciclismo, ma non solo (gli altri sport sono anche meno controllati...). Il nuovo prodotto evidentemente già sul mercato si chiama Ace 011, nome che ricorda un popolare succo di frutta (è peraltro il mio preferito).
Non si tratta purtroppo di una gustosa bibita, ma di un farmaco utilizzato normalmente per curare l'osteoporosi o chi ha il tumore alle ossa. Sarebbe più potente, veloce e duraturo dell'Epo oggi rintracciabile dagli esami del sangue, ma i rischi connessi alla salute sono micidiali. Il doping anche in questo caso è avanti rispetto all'antidoping, in una corsa che, questa, non vorremmo mai vedere.


