Storie

«Transennisti accaniti» bresciani: da sabato in tenda aspettando Ultimo

Per una settimana resteranno accampati nella spianata di Tor Vergata a Roma, in attesa del concerto-evento del 4 luglio per cui sono attesi 250mila spettatori
Marco Papetti

Marco Papetti

Giornalista

I bresciani a Tor Vergata per il concerto di Ultimo
I bresciani a Tor Vergata per il concerto di Ultimo

Una settimana accampati nel prato di Tor Vergata, a Roma, in attesa del concerto-evento di Ultimo. Otto bresciani – «transennisti accaniti», come si definiscono – da sabato trascorrono le giornate nella grande spianata alla periferia della capitale dove tra qualche giorno, il 4 luglio, si terrà lo show del cantautore romano, per cui sono stati venduti 250mila biglietti. I giovani, tutti tra i 25 e i 26 anni, da quattro giorni occupano il primo «pit» – il settore più vicino al palco –, accampati con le tende per non perdere il posto più vicino al loro idolo: «O transenna o niente», dicono.

L’attesa

Gli otto bresciani vengono quasi tutti dalla Val Camonica, alcuni dalla città e dalla Bassa. A Roma hanno affittato un appartamento, dove mangiare e lavarsi, a turno, per non perdere il posto conquistato in prima fila. Le giornate a Tor Vergata, la stessa spianata dove l’anno scorso il papa ha celebrato la messa finale del Giubileo dei giovani, trascorrono tra momenti di condivisione e divertimento: «Ripassiamo insieme le canzoni dell’album di Ultimo, facciamo karaoke collettivi e partite interminabili di “Nomi, cose e città” fino alle cinque di mattina», racconta Aleksandra Julia Zasada, di Sellero. Di notte i ragazzi dormono in tenda, sotto una tensostruttura fatta montare dagli organizzatori per proteggere i fan dal sole cocente di questi giorni.

Le tende dei fan di Ultimo a Tor Vergata
Le tende dei fan di Ultimo a Tor Vergata

Comunità

Non è l’unico concerto di Ultimo a cui assistono: «Seguiamo in media quattro suoi concerti all’anno – dice Zasada –. Oltre a Ultimo, seguiamo anche Olly e i Pinguini tattici nucleari. Qui a Roma è molto bello perché rivediamo amici che incontriamo nel resto dell'anno durante il tour: lo scopo è un po’ quello, rivedere persone che conosci da tutta Italia».

L’appartamento che usano come appoggio durante i giorni di attesa del concerto, racconta, lo hanno prenotato «un anno prima». Ma la casa è solo per le necessità: «L'importante è dormire in coda e passare più tempo possibile qui: lo scopo è rimanere qua e soffrire il caldo tutti insieme», scherza Aleksandra Zasada.

I fan bresciani di Ultimo
I fan bresciani di Ultimo

Il concerto-evento

Lo show di Ultimo è già il concerto con il maggior numero di biglietti venduti in Italia: ha superato il precedente record, detenuto dal live di Vasco Rossi a Modena il primo luglio 2017 (oltre 225mila spettatori). «Siamo molto fieri del percorso che abbiamo fatto insieme a Ultimo – conclude Zasada –. È bello vedere da dove siamo partiti e dove siamo arrivati, comunque siamo parte della storia: vogliamo essere in transenna anche noi per goderci il momento. Noi siamo proprio transennisti accaniti: è un “duro lavoro” ma qualcuno deve pur farlo».

  

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