«PedAILiamo insieme» a Simona Casana per aiutare l’Ail

Chi pedala a lungo lo fa il più delle volte solo per sfida. Simona Casana lo fa per amore. Dal 6 al 13 settembre la ciclista bresciana trasformerà di nuovo la fatica della strada in un messaggio di speranza, percorrendo mille chilometri attraverso il Veneto per sostenere le Case Ail, le strutture che accolgono gratuitamente pazienti onco-ematologici e le loro famiglie. «Ogni pedalata è un gesto d’amore e ogni chilometro è un messaggio: non siete soli» racconta Simona, volontaria e personal fundraiser di Ail Brescia pronta a dare gambe e cuore alla terza edizione del progetto «PedAILiamo insieme».
In due anni ha già percorso oltre 1.700 chilometri tra Lombardia ed Emilia-Romagna, raccogliendo più di 10mila euro per il progetto «L’accoglienza prima di tutto!». Anche questa volta l’obiettivo è ambizioso: superare i 5mila euro, cifra che consentirà di garantire ospitalità gratuita a chi si dovrà recare in ospedale a Brescia per sottoporsi alle cure. A oggi il crowdfunding ha già superato i 1.140 euro.
La Casa Ail «Emilia Lucchini» di via Oberdan dispone oggi di 7 appartamenti, ai quali se ne aggiungono altri 8 situati davanti al Civile. Ogni settimana mantenere una Casa Ail costa più di 5mila euro: ecco perché Simona intende raccogliere questa cifra con la sua impresa. «L’assistenza ai malati non si limita alle terapie in ospedale – sottolinea Giuseppe Navoni, presidente di Ail Brescia –. Le Case Ail rappresentano un porto sicuro per adulti e bambini provenienti da tutta Italia».
Pronti, via
Per Simona la bicicletta è diventata anche uno strumento di testimonianza. Tre anni fa, in concomitanza con l’edizione zero, la sua doveva essere una pedalata estemporanea. Invece è diventata un appuntamento partecipato e sostenuto da diverse realtà locali. La sua preparazione inizia a marzo con un intenso allenamento. Non è una professionista, ma la passione per lo sport le permette di affrontare sfide importanti come quella futura: mille chilometri in otto giorni, in sella a una bici muscolare e senza auto al seguito. «Avrei potuto dimezzare i chilometri – precisa –, ma parto dal presupposto che la bici è fatica e lo è anche la malattia, anche se ovviamente in maniera del tutto diversa: simbolicamente è il mio modo di condividere la lotta quotidiana di un malato».
Partenza
La partenza è fissata per sabato 6 settembre da Casa Ail di via Oberdan con ritrovo alle 8.30 e colazione. Alle 9 Simona prenderà la strada che la porterà a incontrare le sezioni Ail del Veneto: Belluno, Treviso, Vicenza, Verona, Padova, Rovigo e Venezia con una tappa anche a Trento. Ogni fermata sarà occasione di incontro con i volontari locali. Il viaggio si concluderà domenica 14 con una festa all’oratorio di Folzano con ospiti anche Piergiorgio Cinelli & Poncio Belleri. Per aiutare Simona a raggiungere l’obiettivo si può contribuire al crowdfunding attivo su https://bit.ly/pedaliamo2025, mentre per seguirla giorno dopo giorno basta collegarsi ai suoi canali social Instagram @simonainsella e Facebook Simona Casana.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

@I bresciani siamo noi
Brescia la forte, Brescia la ferrea: volti, persone e storie nella Leonessa d’Italia.