Brescia e Hinterland

La zucca e la Gieffina vip

Quando umano e ortaggi si fondono e confondono: una riflessione a partire da Micol Incorvaia e dal Grande Fratello Vip
Una zucca
Una zucca

Micol Incorvaia ha partecipato al Grande Fratello Vip. Il secondo è un programma televisivo (popolato dai morti di fama, per prendere a prestito la definizione del critico televisivo Aldo Grasso), lei è una di quelle persone famose per essere famose, per capirci ha sposato il figlio di Eleonora Giorgi e Massimo Ciavarro, è quindi vip per aver assunto il titolo tramite i suoceri. È una Camilla che non ce l’ha fatta insomma.

La giovane quando è uscita dalla casa del Gieffe ha pensato bene di farsi una bella dormita, la fatica accumulata era davvero tanta. E cosa accade? Alle 9.30 le suona il corriere Amazon e la sveglia. Sono sconvolta, ha prontamente scritto sui social, dimostrando alle stesso tempo di non conoscere il senso delle parole e del ridicolo, così mi ha obbligata a scendere dal letto e a perdere il sonno. Si potrebbero fare mille commenti, ma qui siamo dei gentleman.

Quest’anno ho messo a dimora nel mio orto venti piante di zucche, per esperienza so che ce n’è una buona in mezzo a dieci bacate. Non è facile trovare una zucca di qualità di questi tempi. La legge di mercato vuole che crescano in fretta, senza sapore, conta che siano belle grosse, non conta che siano insapori. Il problema non sono le zucche vuote, ci sono sempre state per carità, il problema è la loro ostentazione.

Un giorno il maggiordomo Jeeves, di fronte alla vita dissoluta del suo datore di lavoro, disse a Bertie Wooster: una mattina arriveranno i gerdarmi e l’arresteranno; impossibile, rispose quello, dormo fino a mezzogiorno e nessuno quindi aprirebbe loro la porta. Anche per svegliarsi tardi serve stile. 

 

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