Storie

Mattia porta il suo laboratorio di fisarmoniche sui monti di Lozio

Un concerto dei Luf per l’inaugurazione della bottega dove il 32enne artigiano costruisce e ripara strumenti
Giuliana Mossoni
Mattia Ducoli nel suo laboratorio affacciato sui monti
Mattia Ducoli nel suo laboratorio affacciato sui monti

Il rumore dei mantici, le note delle fisarmoniche e, oltre la vetrata del suo nuovo laboratorio, il silenzio e il verde delle montagne di Lozio. È la nuova quotidianità di Mattia Ducoli, 32 anni, giovane artigiano camuno che ha deciso di portare la sua vita e il suo mestiere dove molti, negli ultimi tempi, sono scappati. Dopo aver aperto, cinque anni fa, un laboratorio di fisarmoniche a Esine, qualche tempo fa si è trasferito con la famiglia a vivere a Villa di Lozio e da un mese ha spostato anche il laboratorio di costruzione, riparazione e accordatura di fisarmoniche.

La scelta

Non è stata certo una scelta per ampliare il mercato o inseguire nuove opportunità economiche, bensì un modo per trovare un equilibrio tra lavoro, famiglia e qualità della vita. Una scelta controcorrente, che diventa anche una scommessa sul futuro dei borghi alpini. E così oggi alle 14 la nuova bottega di via San Paolo 48 aprirà ufficialmente le porte con una festa. Ci sarà un concerto acustico dei Luf, gruppo in cui Mattia suona la fisarmonica, buffet e vin brulé, mentre gli appassionati sono invitati a portare la propria fisarmonica per una jam session. La storia di Mattia è iniziata quasi per caso. Appassionato di musica folk, a 19 anni ha comprato la sua prima fisarmonica. Dopo il diploma e alcune esperienze lavorative, nel 2016, grazie a un incontro con Claudio Beltrami, storico artigiano di Stradella, decise d’imparare il mestiere nella sua bottega. Una volta tornato in Valcamonica, Mattia ha aperto un laboratorio a Esine, trasformando la sua passione in lavoro.

La decisione

Il 32enne costruisce e ripara fisarmoniche
Il 32enne costruisce e ripara fisarmoniche

E ora una nuova svolta: «Mi sono chiesto se non sarà troppo scomodo e lontano quassù a Lozio per i miei clienti – confessa –. Invece già nel primo mese ho scoperto che molti apprezzano proprio la possibilità di salire e trascorrere qualche ora nella natura». La conferma è arrivata anche dalle Wunder Tandem, duo musicale che, dopo una riparazione urgente, tra una data e l’altra del loro tour, ha deciso di fermarsi a dormire a Lozio, conquistato dal paesaggio. «Mi hanno confessato – aggiunge Mattia - che, tra i tanti posti girati in tournée, Lozio è uno dei paesi più belli che abbiano mai visto e vogliono tornarci. Per me è stato un onore, che va ben oltre la mera riparazione effettuata. Essere artigiano significa proprio essere in sintonia con l’ambiente intorno. Le montagne che vedo dietro la vetrata non sono solo uno sfondo, ma si intrecciano con la mia professione e ne tirano fuori tutto il potenziale».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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