Martina Bettinsoli è un’alpina: si realizza il sogno coltivato col nonno

Il sogno è diventato realtà. Per Martina Bettinsoli, 21enne di Lodrino, il 28 febbraio resterà per sempre una data speciale: a Bassano del Grappa ha infatti ricevuto ufficialmente il cappello alpino con la penna nera, simbolo dell’ingresso nella grande famiglia delle Truppe Alpine dell’Esercito. Un momento carico di emozione che segna il compimento di un percorso iniziato mesi fa, fatto di selezioni, addestramento e determinazione.
Per la giovane triumplina si tratta di un traguardo personale importante, ma anche di una soddisfazione condivisa con la comunità di Lodrino, che ha seguito con affetto e orgoglio il suo cammino. «Questa cerimonia non è solo un traguardo personale ma un immenso motivo di orgoglio per tutta la comunità di Lodrino – hanno commentato dall’Amministrazione comunale –, che vede una sua giovane figlia farsi portavoce di valori nobili come il sacrificio e la solidarietà. A Martina vanno i nostri più sentiti auguri per questo impegno al servizio del Paese. Che la forza delle nostre montagne ti accompagni sempre».

La ferma
Ora per Martina, che compirà 22 anni a dicembre, si apre una nuova fase: è stata assegnata a Belluno, dove continuerà il suo percorso nelle Truppe Alpine completando la ferma di tre anni. Nel frattempo proseguirà la formazione, con l’obiettivo di migliorare sempre di più sia la preparazione tecnica sia quella tattica. A motivarla in questi mesi è stato anche un bagaglio di valori ed esperienze dirette. Un’eredità preziosa arriva dal nonno Mario Bettinsoli, di Lodrino, andato avanti lo scorso ottobre a 95 anni, la cui tenacia e il cui amore per le proprie radici hanno ispirato Martina nel suo percorso.
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