La leggenda del SitWing al camp sul Garda per l’inclusione

Si chiama «SitWing» ed è il wingfoil per persone con disabilità. L’obiettivo è far volare sull’acqua chi a terra è costretto su una sedia a rotelle. È una di quelle scommesse che in molti davano per persa in partenza. «Impossibile. Ma come vi salta in mente di mettere un disabile su una tavola, in mezzo al lago?», dicevano gli scettici. Eppure il progetto folle di Roberto Chiari e del suo team è sempre più concreto ed è diventato un riferimento, in Italia, per i tanti che non si rassegnano, pur avendo una mobilità ridotta, a una vita sul divano e non intendono rinunciare, tra le altre cose, a cavalcare le onde del Garda tenendo il vento tra le mani.
Libertà e inclusione
Roberto è titolare e istruttore della scuola ReUnion Kite Academy, con base a Campione del Garda. Da qualche anno è anche istruttore di Sit’n’Kite, la specializzazione del kitesurf per persone con disabilità. Ma il kite è impegnativo, meno sicuro, comporta maggiori sollecitazioni e richiede imbarcazioni di supporto. Il wingfoil – sport sempre più popolare che si pratica su una tavola con foil (un’ala a forma di «T», come si vede nella foto a fianco, installata sotto la tavola) impugnando una vela gonfiabile – è più sicuro, più accessibile e garantisce maggiore autonomia. Roberto ha progettato e prodotto attrezzature specifiche per il SitWing, modificando le tavole per installare una seduta in vetroresina; ha affinato la didattica e organizza corsi dedicati, abbattendo barriere e offrendo occasioni di libertà e inclusione.
È un’attività che, con la nuova stagione alle porte, sta per rimettersi in moto. E già si segnala una novità: un SitWing Camp con l’atleta francese Colin Guillaume, una leggenda nel mondo del SitWing, paralizzato dalla vita in giù a causa di un incidente che lo coinvolse nel 2015, due volte campione del mondo di parasurf e uno dei pochissimi wingfoiler con disabilità al mondo. Il camp è in programma ai primi di luglio ed è aperto a principianti e rider esperti, per vivere il wingfoil in totale sicurezza e con il massimo supporto tecnico.

Il programma
Durante il camp i partecipanti affronteranno vari aspetti della disciplina: scelta e set-up dell’attrezzatura, sicurezza in acqua e gestione delle condizioni, tecniche di bolina, volo stabile e controllo del foil, sessioni pratiche con il supporto di foil elettrici per accelerare l’apprendimento. «Un’occasione straordinaria – dice Roberto Chiari – per migliorare le proprie capacità, condividere esperienze e spingere oltre i propri limiti, in una delle location più iconiche per gli sport acquatici». Le iscrizioni sono aperte su questo indirizzo mail. «Ora faccio surf in modo diverso – ha dichiarato Guillaume – ma il divertimento è lo stesso». Questo è il senso di tutto: divertirsi e vivere la vita, superando limitazioni fisiche e preconcetti.
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