UNA GIORNATA SPECIALE
di Giorgia Castrezzati 5 C
Terza classificata
Sabato è stata una giornata speciale. Infatti dopo la ricreazione siamo scesi in cortile per fare un’esperienza nuova. C’era anche il sole ed una mattinata tiepida. Sapevo che c’era Progetto Ciclismo, ma non sapevo proprio che cosa avremmo fatto. Ero contenta, ma anche un po’ agitata. E’ da quando ho 4 anni che vado in bicicletta e non riuscivo ad immaginare cosa mi sarebbe capitato. Ci ha accolti il signor Bontempi Fabrizio, che ci ha spiegato un sacco di cose. Io, incuriosita, ho ascoltato con attenzione anche se con lo sguardo continuavo a guardare quella bicicletta con quel manubrio così strano. Non era quello della mia e sembravano le corna di un ariete. Una volta mio cugino Nicola me ne aveva fatta provare una simile, era la sua, e lui con quella bicicletta fa le gare. Dopo quel discorso abbiamo fatto una cosa bellissima: abbiamo provato tutti quella bicicletta. C’era un percorso da fare con dei birilli e un’asta sotto cui passare. Era un po’ difficile, non vedevo l’ora che toccasse a me. Sono stata la prima delle femmine a provare. Avevo un po’ di vergogna perché mi guardavano e non ero molto sicura. Poi sono partita. Era difficile guidare con quel manubrio, ma ci sono riuscita. Il signor Bontempi mi ha fatto i complimenti e mi ha chiesto se avevo già provato una bicicletta così. Ed io ho risposto di sì. Ero felicissima. So che ci sono anche bambine che fanno ciclismo, ma non so se mi piacerebbe. Alla fine dell’esperienza abbiamo anche ricevuto un regalo: una boraccia. E’ uguale a quella del mio papà che va in mountain bike.
Nei seguenti giorni abbiamo incontrato Matteo Bono che è un professionista di ciclismo. Ci ha raccontato che costa sacrificio fare gli allenamenti per poi fare le gare come ad esempio il Giro d’Italia. Infatti si allena circa sette o otto ore al giorno: ne fa di chilometri!!!
Sicuramente Matteo è un ragazzo in gamba, coraggioso e tenace. Lui è un campione e sabato, nel nostro ultimo incontro, ci ha autografato delle cartoline con la autografia, che io conserverò in ricordo di questa bella esperienza.
Questo Progetto Ciclismo mi è proprio piaciuto perché ho imparato e provato cose nuove sicuramente e quando andrò al ciclodromo in bicicletta con mio fratello, mia mamma e mio papà mi ricorderò di questi momenti.


