Francesco Gusmeri si è rimesso da ieri in viaggio in bicicletta e in solitaria nel Nord Africa. Il bresciano già protagonista di due avventure «epiche», la Brescia-Capo Nord andata e ritorno nel 2001 e soprattutto la Brescia-Melbourne nel 2007 e 2008 ha deciso di ripartire per una nuova avventura in un continente nuovo. Girata l’Europa in lungo e largo, attraversata l’Asia e raggiunta l’Oceania questa volta il quarantenne del Villaggio Sereno affronterà le steppe desertiche dell’Africa. Lo farà in Marocco su un percorso che si è ritagliato come sempre al di fuori di rotte e schemi turistici, una sorta di esplorazione lunga 3.000 chilometri per 45 giorni all’interno del paese.
Ora Francesco, dopo il «viaggio fino all’altro capo del mondo» divenuto un bel libro pubblicato nei mesi scorsi «Prendo la bici e vado in Australia» edito da Ediciclo affronta un viaggio circoscritto a un singolo paese, grande una volta e mezzo l’Italia e di forte attrattiva. Vasti spazi naturali ancora integri, società di antiche tradizioni ancora vive ma anch’essa investita dal gran vento di rivolta per la democrazia che sta scuotendo l’altra sponda del Mediterraneo (motivo in più d’attrattiva).
Il programma di viaggio prevede partenza e conclusione a Marrakech. Rotta dapprima verso sud affrontando subito le montagne dell'Atlante, protagoniste di buona parte del viaggio (con un passo a 2.000 metri già al secondo giorno). Poi lungo itinerario verso nord costeggiando i bordi dell’immenso deserto sahariano, dentro il quale potrà inoltrarsi in due occasioni al 15° e poi al 30° giorno deviando su strade d’accesso specifiche. Infine direzione sud, lungo il versante montuoso che guarda l’Atlantico. Un viaggio nato all’ultimo momento, all’insegna del Carpe Diem che potrebbe diventare l’occasione per un nuovo libro del nostro Chatwin in bicicletta.
gusmeri riparte: 3000 km in Marocco
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