«Giogia» lascia l’edicola di Colombaro dopo tre generazioni e 64 anni

Un nome può resistere per generazioni e dare connotazioni di attività e lavori. É il caso di «Giogio», nonno di Loredana Borgata, che, edicolante di Colombaro di Corte Franca, ha ereditato – declinato al femminile – il soprannome dalla madre, che a sua volta lo aveva «ricevuto» dal suocero Giuseppe. Alla fine di aprile, dopo tre generazioni e 64 anni di proprietari e gestori del negozio-edicola della frazione franciacortina, Loredana, detta Giogia, lascerà la sua attività.
Sentimenti contrapposti
«Da una parte non vedo l’ora di ritirarmi dal lavoro e dedicarmi a fare la nonna, dall’altra mi dispiace per la comunità che ho visto crescere e che ho servito per tanti anni, aprendo tutti i giorni». Oggi la «Giogia» è anche una tabaccheria ma in origine l’esercizio era nato come edicola e cartolibreria, poi i tempi sono cambiati e ultimamente l’attività maggiore era dedicata al pagamento di bollette, di multe e all’acquisto dei tabacchi. Loredana è stata aiutata dal marito Mauro Bariselli ed a volte anche dalle tre figlie che però hanno scelto un’altra strada e non hanno avuto intenzione di proseguire l’attività dei nonni e dei genitori.
Fatica e presenza
«Abbiamo sempre tenuto aperto anche la domenica mattina e le uniche chiusure sono state cinque giorni all’anno. Per questo motivo il nostro è un lavoro faticoso e di presenza. Mio padre, Emilio Borgati, consegnava i giornali a domicilio ed era conosciuto da tutti, visto che spaziava fino a Borgonato ed a Cremignane. In negozio stava mia madre che poi mi ha affiancato e spesso sostituito quando ho preso io il suo posto». La «Giogia» è uno degli ultimi negozi di vicinato di Colombaro che, pur essendo la frazione di popolosa del comune di Corte Franca, con circa tremila abitanti, ha perso poco alla volta quasi tutti i servizi ed i negozi, se non fosse per il macellaio, la scuola dell’infanzia e la farmacia da poco aperte.
Generazioni
«Qui da noi sono passate intere famiglie e generazioni, anche solo per acquistare quaderni, materiale scolastico e giochi – continua Loredana – ho servito bambini di allora che poi hanno portato i figli; acquistare un gioco in un negozio così ha un sapore diverso rispetto a prenderlo dagli scaffali strapieni del centro commerciale. I bambini, tra l’altro, sono molto più incuriositi». Loredana Borgati ha trovato un acquirente che subentrerà a fine mese così è più tranquilla anche per i suoi compaesani che certo dovranno trovare un nuovo nome da per l’attività lasciata in eredità dalla «Giogia».
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