Storie

Digitali, ma quasi analogiche: perché spopolano le Flashback Camera

Queste nuove macchine fotografiche permettono di scattare senza vedere subito il risultato: riproducono la disciplina del rullino e costringono all’attesa
Giulia Camilla Bassi
Alcune Flashback Camera
Alcune Flashback Camera

Quanto ci piace tornare al vintage. Nell’epoca dell’immagine, con lo smartphone sempre disponibile in tasca e le fotocamere digitali che scattano alla perfezione, c’è chi sta riscoprendo un modo più lento, sensoriale e inatteso di fare fotografia. Si chiamano flashback camera e, a prima vista, sembrano quasi uno scherzo: piccole compatte digitali che si ostinano a non avere uno schermo. Nessuna anteprima, nessuna possibilità di rifare lo scatto se il sorriso è venuto storto o se la luce si rivela essere assolutamente sbagliata. Le immagini si recuperano dopo, tramite app, come se fossero rullini da sviluppare in camera oscura. Solo che sotto quel guscio retrò – esteticamente figlio delle compatte usa e getta degli anni Ottanta e Novanta – c'è un sensore digitale moderno. È un ibrido curioso, a metà strada tra il revival nostalgico e l’innovazione del presente.

Come si usano

Il modello più rappresentativo di questa tendenza è la One35 V2 di Flashback (in vendita sul sito ufficiale a 91,95 euro): scocca in plastica leggera, colori pieni (c’è anche la versione trasparente), dettagli che ricordano le compatte di una volta, dal piccolo flash con levetta al grip effetto pelle.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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